La Toyota ha lanciato un importante richiamo per ben 400.000 veicoli. Una notizia che colpisce, soprattutto considerando la reputazione del marchio come simbolo di affidabilità. Ma cosa è andato storto? E chi rischia davvero? Ecco tutto quello che bisogna sapere per capire se il vostro veicolo è coinvolto.
Un nuovo richiamo per problemi al software
Non è la prima volta che il colosso giapponese si trova a gestire difetti tecnici. Dopo aver richiamato 900.000 auto per un problema al display centrale, Toyota ha annunciato un’ulteriore campagna che riguarda 400.000 veicoli.
Alla base di questo secondo richiamo ci sono malfunzionamenti del software che colpiscono la telecamera posteriore e, in alcuni casi, anche componenti meccaniche fondamentali.
Quali modelli sono coinvolti?
I veicoli interessati da questo nuovo richiamo sono principalmente venduti negli Stati Uniti e non sono comuni sulle strade europee. I modelli coinvolti sono:
- Toyota Tundra
- Toyota Sequoia
- Toyota Tacoma
Secondo la casa automobilistica, la Tundra e la Sequoia sono affette da un bug del software che impedisce la corretta visualizzazione dell’immagine trasmessa dalla telecamera posteriore.
Il caso della Tacoma è più complicato, poiché riguarda un potenziale difetto nell’albero della trasmissione anteriore. Questo componente potrebbe non essere sufficientemente robusto e, in caso di rottura, potrebbe compromettere la sicurezza durante la guida.
Quando sono stati prodotti questi veicoli?
I veicoli interessati sono stati costruiti tra il 2023 e il 2025. In totale, il richiamo coinvolge:
- 394.000 unità dei modelli Tundra e Sequoia
- Unità aggiuntive del modello Tacoma
Le operazioni di richiamo inizieranno a breve, con gli interventi programmati direttamente nelle officine autorizzate Toyota.
La soluzione proposta da Toyota
Fortunatamente, per i modelli Tundra e Sequoia il difetto sarà risolto tramite un semplice aggiornamento del software. Questo intervento, gratuito per i clienti, permetterà di ripristinare il funzionamento corretto della telecamera posteriore.
Nel caso della Tacoma, però, la questione potrebbe richiedere una verifica strutturale e la sostituzione di alcuni componenti meccanici. Toyota ha assicurato il proprio impegno per garantire la massima sicurezza ai propri clienti.
Devo preoccuparmi anche in Italia?
Per gli automobilisti europei c’è una buona notizia: i modelli coinvolti nel richiamo non sono disponibili sul mercato italiano. Le Tundra, Sequoia e Tacoma sono principalmente vendute sul mercato nordamericano.
Quindi, se possedete una Yaris, una RAV4 o una C-HR, potete stare tranquilli in merito a quest’ultimo richiamo. Ricordiamo però che anche alcuni modelli venduti in Europa erano stati inclusi nel precedente richiamo per problemi al display centrale, motivo in più per verificare tramite il sito ufficiale Toyota se il proprio veicolo rientra tra quelli segnalati.
La reputazione di Toyota resta solida?
Nonostante l’entità dei richiami, Toyota continua ad essere riconosciuta come uno dei brand più affidabili a livello globale. Nella classifica 2025 di Consumer Reports, ha infatti conquistato una posizione nella top 3, accanto a Lexus e Subaru.
Richiami come questi, anche se numericamente importanti, sono una parte inevitabile della produzione su larga scala. La trasparenza e la tempestività delle azioni correttive mostrano la volontà del gruppo giapponese di tutelare i propri clienti.
Cosa fare se si possiede una Toyota?
Il consiglio più semplice è verificare il numero di telaio del proprio veicolo presso il concessionario o attraverso il sito ufficiale del costruttore. In caso di dubbi, è sempre meglio prenotare un controllo per escludere ogni rischio.
La sicurezza viene prima di tutto, e Toyota sembra intenzionata a non lasciare nulla al caso.




